Diventare più agili ed efficienti nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni, allontanando il rischio di infortunarsi: è questo, in sintesi, lo scopo primario dell’allenamento funzionale. Ma come si arriva a questa agilità? Con semplici esercizi a corpo libero o con piccoli attrezzi, che migliorano la qualità dei movimenti nella vita quotidiana oppure aiutano a perfezionare la pratica di un determinato sport.
Nato nel contesto della ginnastica riabilitativa e preventiva, l’allenamento funzionale è un training che deve essere funzionale, appunto, all’esecuzione di un movimento. La sua finalità è lo sviluppo delle principali capacità motorie: forza, resistenza, potenza, equilibrio, agilità, coordinazione e mobilità articolare. In che modo? Con movimenti che coinvolgono diversi distretti muscolari, organizzati in genere in brevi circuiti, agendo così sull’incremento della forza e del tono muscolare.
Le routine di allenamento funzionale riprendono movimenti naturali che il nostro corpo è già abituato ad affrontare: spostare oggetti, salire e scendere le scale trasportando dei pesi, piegarsi a raccogliere qualcosa.
L’allenamento funzionale, di solito, si svolge in piedi, per coinvolgere tutto il corpo, alternando movimenti più lenti ad altri più esplosivi, e può essere praticato da tutti, anziani compresi. Anche a casa propria: basta organizzarsi con un tappetino da fitness, qualche manubrio e degli elastici. Gli esercizi di base imitano le azioni che svolgiamo nella nostra vita quotidiana: squat, flessioni, sollevamento pesi, piegamenti a terra. Per praticare l’allenamento funzionale a casa propria è, però, sempre utile seguire video di allenamento che spiegano gli esercizi e come eseguirli.
Se praticato con costanza, l'allenamento funzionale migliora il benessere generale e può prevenire l'insorgere di problematiche legate all’avanzare dell'età. È in grado di agire su postura, flessibilità e agilità; permette di ottenere un corpo più forte, e di avvertire meno dolori e, non ultimo, può contribuire a una riduzione del rischio cardio-vascolare.